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Pessimismo, perdita di vitalità

Trattamenti ortomolecolari per depressione, ansia e disturbi comportamentali


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Le malattie, e correlate problematiche che riguardano la psiche sembrano, nella nostra società, viaggiare su un binario parallelo rispetto a ciò che viene invece considerato un problema fisico. Questo tipo di disturbi vengono spesso ghettizzati e le persone spesso allontanate creando un circolo vizioso di malattia fisica ed emarginazione sociale. Vediamo insieme come invece spesso, basti toccare un po’ di biochimica attraverso vitamine, aminoacidi e quant’altro, per ritrovare l’ equilibrio!

Medicina Ortomolecolare

La medicina ortomolecolare si prefigge esattamente questo scopo: riconoscere eccessi, mutazioni genetiche, carenze e ripristinare le dinamiche chimiche degli squilibri mentali.

Gli squilibri che riguardano umore e comportamento hanno spesso un profilo di squilibri nutrizionali simili, ad esempio l’ansia coesiste con la depressione. La depressione spesso implica la ruminazione di pensieri negativi e la tristezza.

OCD

I pensieri ossessivi  li ritroviamo nei soggetti ansiosi ma non si fa una diagnosi di OCD (disturbo ossessivo compulsivo)  a meno che il problema non sia cosi’ importante da interferire profondamente con la capacita’ di pensare e il comportamento.

ADHD

Un’avanzato stato di disattenzione può essere visto come una componente dell’ADHD , la disattenzione può essere dovuta a pensieri che bloccano e interrompono il fluire dei pensieri  per un X periodo di tempo. Questi pensieri che bloccano il flusso di pensiero sono comuni nelle intossicazioni da metalli pesanti. Potremmo continuare con una lista di dinamiche mentali che si intrecciano tra loro.

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Depressione

La sindrome da carenza di neurotrasmettitori è comune nei disturbi comportamentali fra questi la depressione.  Prendendo come esempio la teoria del mix di neurotrasmettitori che dice che la depressione è causata da un ridotto numero di neurotrasmettitori nel cervello, notiamo che le terapie in uso mirano ad aumentare la disponibilità a livello della sinapsi di uno o più percorsi di SSRI, NRI, SNRI.

L’utilizzo di questi farmaci però danno per scontato la presenza di  molti neurotrasmettitori per svolgere il lavoro. Questi farmaci però non aumentano il numero totale dei neurotrasmettitori, invece mantenendoli nella fenditura sinaptica, vanno ulteriormente a creare carenza di neurotrasmettitori, in quanto creandosi un alta concentrazione degli stessi in sito, (attraverso MAO e COMT) si attivano meccanismi di breakdown aumentando ulteriormente la carenza.

Spesso continua il Dr. Raymond J Pataracchia, nella pratica clinica vediamo che al paziente gli verrà richiesto di aumentare il dosaggio, cambiare farmaco o aggiungerne un altro.

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Correlazione con fattori nutrizionali

Diversi segmenti di popolazione che hanno problemi comportamentali e di umore, si dividono in subgruppi che mostrano carenze di acidi grassi essenziali, altri di nutrizione inadeguata, disglicemia, intolleranze a certi cibi, digestione compromessa, malassorbimento, metilazione inadeguata, carenza di vitamina C, B3, B6, zinco, tossicità da metalli pesanti, ipotiroidismo “del cervello” e infine ipoadrenia.

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Come si vede ancora una volta una nutrizione corretta non è solo una scelta del singolo ma una necessità sociale. Medicina e Nutrizione non possono essere scisse in due discipline diverse perché si intersecano e fanno parte una dell’altra proprio come le radici di uno stesso albero.

Riferimenti

Tratto da Orthomolecular treatment for Depression, Anxiety & Behavior Disorders by Dr. Raymond J. Pataracchia, B.Sc., N.D.

Manuela Iuliano, MS

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