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PRIMA DI UN FIGLIO: CONSIGLI PER LEI E PER LUI


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  1. Se avete fatto uso della pillola anticoncezionale non interrompetela subito prima di provare a rimanere incinte. Aspettate 3-6 mesi, o di più in base a quanto tempo la avete usata, per detossinarvi e correggere le alterazioni di vitamine e minerali che provoca. Gli estroprogestinici provocano spesso una carenza di vitamine del gruppo B, fondamentali per il corretto sviluppo del feto, di zinco e manganese, oltre ad un eccesso di rame. La carenza di zinco e manganese provoca un’assenza totale dell’istinto materno nei ratti di laboratorio e la carenza di zinco insieme all’eccesso di rame (che spesso avvengono insieme) può portare ad una nascita prematura. Inoltre questi eccessi e carenze durante la vita fetale hanno contribuito a difficoltà nello sviluppo sessuale dei bambini.
  2. La depressione post partum, ad esempio, sembrerebbe legata ad alterazioni nell’uso e nel metabolismo del corpo del cromo, manganese, magnesio, ferro, iodio, vitamine del gruppo B e C.
  3. Diversamente da quanto si pensa le tossine passano attraverso la placenta e interferiscono con lo sviluppo e la salute fetale.
  4. E’ di fondamentale importanza assumere i probiotici durante la gravidanza per avere un microbiota sano che verrà poi passato al neonato durante il parto naturale.
  5. Ci sono alcuni integratori che migliorano la qualità dello sperma: zinco, acetil-L-carnitina, coenzima Q10, licopene, vitamine C, E, B12. Lo zinco è un integratore chiave per la fertilità maschile; i testicoli e la prostata contengono naturalmente alti livelli di zinco e una carenza di zinco può portare a ridurre i livelli di testosterone. L’acetil-L-carnitina è necessaria per la funzione degli spermatozoi e la sua integrazione ne aumenta il livello. Il coenzima Q10 protegge lo sperma dallo stress ossidativo. Il licopene è un ottimo antiossidante. La vitamina C protegge lo sperma dal danno ossidativo e è di aiuto negli uomini fumatori e con agglutinazione, un problema legato alla consistenza dello sperma.
  6. Bisogna ricordare che alcol, fumo e eccesso di caffeina sono dannosi per lo sperma e la fertilità maschile tanto quanto lo sono per le donne in gravidanza e i loro feti.
  7. L’età del padre è un altro fattore importante: alcune ricerche effettuate in Israele hanno dimostrato che i figli nati da padri con più di 50 anni avevano 9 volte più probabilità di sviluppare l’autismo.
  8. Quando si assumono gli integratori è importante che essi siano biodisponibili, ossia che l’organismo possa assorbirli correttamente. E’ possibile testarne il grado di assorbimento mettendo una compressa o capsula in un bicchiere di aceto bianco e scaldandolo a 37 gradi: in questo modo verrà simulato il processo che avviene nello stomaco. Se la compressa o la capsula si sciolgono entro 30 minuti, vorrà dire che il corpo è in grado di assorbire un buon quantitativo dell’integratore; se non si scioglie è probabile che passerà attraverso il tratto gastrointestinale con un assorbimento minimo.
  9. E’ sempre importante leggere le etichette degli integratori per esser sicuri che non ci siano ingredienti dannosi. Idealmente gli integratori dovrebbero contenere solo il principio stesso e la capsula in gelatina e il magnesio stearato. Molti integratori (soprattutto i più economici) contengono invece additivi come zucchero, amido, sale, grano, mais, glutine, coloranti e conservanti.
  10. Gli integratori prenatali da assumere in gravidanza sono utili anche per aiutare il concepimento. Gli stessi fattori che contribuiscono nel portare avanti una gravidanza sana, aiutano anche la fertilità.

Dott.ssa Federica Marinelli

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