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La Colecisti


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Troppo spesso sento di pazienti a cui è stata rimossa la colecisti. Apprendo che con molta facilità viene eliminata essendo considerata non necessaria, o meglio non particolarmente necessaria. Vediamo insieme a cosa serve e perchè dovremmo cercare di preservarla intervenendo piuttosto con terapie complementari nel tentativo di non farla “tagliar” via dal nostro sistema!

Cos’è?

La colecisti è un sacco cieco che si trova all’estremità di uno dei due bracci di un dotto a forma di Y. Un braccio è detto cistico perchè appunto collegato alla colecisti. L’altro braccio e’ detto epatico perche collegato al fegato. Il tronco comune si collega al duodeno.

Fatta questa premessa anatomica passiamo all’aspetto funzionale.

A cosa serve?

Il fegato produce acidi di bile che vengono incamerati dalla colecisti in attesa di essere utilizzati per la digestione e quindi riversati nel duodeno.

Ma a cosa servono gli acidi di bile e soprattutto, se anche levassimo la colecisti, perchè vi è un risentimento di portata nettamente superiore a ciò che si pensa dal momento che il fegato comunque produce la bile?

Gli acidi di bile giocano diversi ruoli di rilievo all’interno del microbioma, della salute gastrointestinale, del metabolismo e un cospicuo numero di altre funzioni fisiologiche. Diamo uno sguardo ad alcuni di questi ruoli:

  • Aiutano a tenere sotto controllo le popolazioni batteriche e così facendo prevengono squilibri nell’intestino tenue tra specie batteriche benefiche e non
  • Contribuiscono a mantenere l’integrità e la salute della mucosa posta sulla barriera gastrointestinale
  • Svolgono un ruolo chiave nella motilità intestinale attraverso la stimolazione della sintesi di serotonina nel colon da parte di certi batteri e dei loro prodotti metabolici

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Gli acidi di bile vanno ad emulsionare i grassi e facilitano l’azione dell’enzima lipase. Ma la loro importanza non finisce qui!

Un’alleata contro i batteri

Azioni detersive

La loro azione di “detersione”, di grande aiuto nell’emulsionare i grassi può anche distruggere le membrane batteriche. Molti tipi di batteri infatti sono sensibili agli acidi di bile e questa è una delle ragioni per cui la concentrazione dei batteri è relativamente bassa lungo tutto l’intestino tenue in individui sani.

Endotossine e infiammazione sistemica

Quando i livelli di bile sono bassi (ad esempio per un’ostruzione del dotto cistico), i batteri possono crescere a dismisura e questo si tradurrà in elevati livelli di endotossine in circolazione (chiamati lipopolisaccaridi o LPS), che non sono altro che una componente della parete cellulare di batteri gram-negativi.

Livelli alti di endotossine possono causare un aumento dell’infiammazione sistemica.

Da qui l’importanza di stimolare una corretta funzionalità epatica consumando adeguate quantità di grassi che a loro volta stimoleranno il rilascio di bile.

Un altro mezzo che gli acidi di bile hanno per controllare le popolazioni batteriche intestinali è attraverso i loro recettori e le comunicazioni cellulari.
Questi recettori si trovano sulle cellule epiteliali intestinali e partecipano nei percorsi di segnalazione che influenzano il metabolismo e alcuni aspetti della risposta immunitaria.

Una delle risposte immunitarie attivate dagli acidi di bile via recettori e segnalazioni, è la produzione di peptidi antimicrobici che possono anche loro contribuire al controllo delle popolazioni batteriche.

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Protezione da infezione dovuta al Clostridium

Uno studio recente ha mostrato come gli acidi di bile sono importanti anche nel proteggere l’organismo da un’infezione dovuta al Clostridium Difficile, attraverso complessi meccanismi che coinvolgono specie del Clostridium non patogene come il Clostridium scindens.

Conclusioni

In conclusione grazie alla loro proprietà detergente, la produzione di peptidi antimicrobici, e il controllo dei patogeni, gli acidi di bile aiutano a mantenere l’equilibrio e dunque la salute dell’intestino tenue.

Ma torniamo alla domanda perchè serve questo organo e perchè invece non basta che sia il fegato a produrre la bile.

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La concentrazione di bile si realizza con il trasporto di acqua e sali attraverso la parete della colecisti e il loro spostamento dalla bile al sangue. Questo per capire che è la presenza della stessa colecisti che rende possibile la produzione costante di bile ed è il suo rilascio intermittente che fa in modo che gli acidi di bile raggiungano il duodeno concentrati e potenti per svolgere le azioni che abbiamo visto sopra.

Manuela Iuliano, MS

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