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GLUTINE E CROSS-REATTIVITA’


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Il nostro sistema immunitario adattivo sintetizza anticorpi mirati a particolari antigeni che il sistema immunitario stesso ha considerato nefasti per l’organismo. Una volta che il glutine viene “schedato” come antigene, come nel caso di chiunque con una sensibilità’ al glutine, il sistema immunitario produrra’ anticorpi per far suonare l’allarme ogni volta che  verranno ingeriti.  Spesso e volentieri per cause ancora da determinare e probabilmente diversificate, il nostro sistema immunitario e’ già diventato imperfetto e quindi MOLTO sensibile; quando si presenta dunque una struttura molecolare abbastanza simile anche se non uguale al glutine, esso lo registra come non self, invasore… e attacca. (vedi foto in basso a sinistra)

Questo attacco consisterà nell’innesco della cascata infiammatoria che rilascerà’ dunque una sequenza a domino di elementi che contribuiranno ad un alto livello di infiammazione cronica.  Questo accade molto di frequente in primo luogo con il latte e i suoi derivati perché la caseina, (proteina del latte) e’ molto simile alla gliadina che si trova nel glutine.  Infatti si stima che almeno il 50% di coloro che sono intolleranti al glutine lo sono anche al latte. Il concetto di cross-reattività e’ lo stesso del mimetismo molecolare.  In entrambi gli eventi, il sistema immunitario confonde  fonti “innocenti” o self e comincia a distruggerli. Diciamo solo che nel caso del fenomeno del mimetismo molecolare “l’invasore” e’ parte del tuo stesso corpo come accade nell’Hashimoto,  nell’Artrite Reumatoide e altre autoimmunita’.

Quali sono i cibi che notoriamente e potenzialmente creano questa cross-reattività rendendo cosi’ vani i nostri sforzi con una dieta senza glutine?

  • Latte e derivati (Alfa-Caseina, Beta-Caseina, Casomorfina, Butirofilina, Proteine del siero)
  • Mais
  • Miglio
  • Avena
  • Lievito
  • Riso

Se si sospetta una cross-reattivita’ a causa di sintomi ci sono due strade da poter seguire per capire bene quale cibo crea la reazione.Una e’ quella di farsi seguire con una dieta dell’eliminazione appositamente strutturata per te. Non consiglio di procedere in autonomia perché si potrebbero fare sforzi inutili mancando poi il target. Il secondo modo e’quello di optare per test di laboratorio. Particolarmente utile se si soffre di un autoimmunita’ o se avendo eliminato già il glutine dalla dieta si continuano ad avere sintomi.

Manuela Iuliano, MS

 

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