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Glutine: allergie, autoimmunità e sensibilità


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Si parla spesso di glutine, cerchiamo di chiarire cosa sia e quali implicazioni ha per la nostra salute ed il nostro benessere

 

 

Che cos’è il glutine?

Glutine è un nome  dato alle proteine che si trovano nel grano (e tutte le sue varianti) oltre che nella segale, nell’orzo e triticale-una via di mezzo tra grano e segale.  Il glutine aiuta i cibi a mantenere la loro forma, agendo come un collante.

Nella foto sopra potete vedere la sua struttura che si compone di due proteine, la gliadina e la gluteina. Gluteina + gliadina = GLUTINE.  Rappresenta l’80% delle proteine contenute in questi cereali.

Quasi il 30% di chi discende dagli Europei e’ portatore del gene HLA DQ8 oppure DQ2 e l’1% esprime questa predisposizione genetica con la malattia celiaca.  Alcuni studi suggeriscono che per ogni persona alla quale viene diagnosticata la malattia celiaca, corrispondono altri 6 pazienti, ai quali non viene rilevata la stessa, malgrado i danni all’intestino.

Quali possono essere le problematiche legate al glutine?

Infiammazione sistemica , squilibri immunitari, autoimmunità che rispondono ad un immediata upregolazione  della risposta infiammatoria ma il glutine può anche innescare  una cascata di altri squilibri che portano ad un aumento dello stress ossidativo, disfunzioni tiroidee, infertilità, problemi con il ciclo mestruale. Come se ciò non bastasse ha mostrato la capacità di far scatenare la formazione di peptidi neuro attivi o esorfine del glutine, che hanno un azione negativa sulle nostre capacità cognitive e contribuiscono ai disturbi dello spettro autistico. 

La relazione tra glutine e malattia cronica rappresenta una classica connessione tra cibo e salute!  Purtroppo come spesso mi sentirete ripetere, la natura variabile della risposta clinica a questo singolo antigene può oscurare la diagnosi. La risposta al glutine varia in una scala che va dal moderato al letale.

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La malattia celiaca

Ecco una lista di condizioni associate alla malattia celiaca:

(clicca sull’immagine sotto per ingrandirla)

 

Purtroppo la malattia celiaca non è l’unico orizzonte collegato al glutine ma rappresenta solo UNA delle autoimmunità …vediamo dunque di riassumere le conoscenze scientifiche accumulate ad oggi sulle 3 forme principali della reazione al glutine:

Reazione allergica

La reazione allergica è mediata dal sistema immunitario adattivo, in particolare dunque dalla attivazione delle cellule T nella  mucosa gastrointestinale sia per l’allergia al grano (WA) sia per la celiachia (CD).

Tuttavia, nel WA è la reticolazione di immunoglobuline (Ig) E di sequenze ripetute in peptidi del glutine (per esempio, serina- glutammina-glutammina -glutamine- glutamine- prolina-prolina-fenilalanina) che innesca il rilascio di mediatori, quali istamina, in basofili e mastociti.

Autoimmunità

Malattia celiaca, dermatite erpetiforme, atassia da glutine.

Sensibilità al glutine (NCGS)

A parte le due problematiche sopra esposte, troviamo casi di reazione al glutine che non corrispondono nè ad una reazione allergica nè autoimmune.  In questo caso non si sviluppano i classici danni ai villi intestinali come da CD ma abbiamo comunque danni agli enterociti attraverso la rottura delle giunzioni serrate andando dunque a creare un intestino cosi detto permeabile.  Non troviamo neanche gli anticorpi tTG o altri anticorpi specifici del CD. Al momento dunque la diagnosi viene fatta attraverso una esclusione o dieta dell’eliminazione più una open challange nella quale il medico e/o nutrizionista monitorerà la fase di reintroduzione dei cibi.

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I  falsi miti che hanno a che fare con il glutine!

La sensibilità’ al glutine non esiste!

Malgrado come abbiamo anche solo accennato sopra abbiamo evidenze più che lampanti dell’esistenza del NCGS, ancora troviamo resistenze, ignoranza e scrittori dell’ultima ora che definiscono una dieta senza glutine come “fad” ossia fasulla. Anche i media hanno come sempre sfidato la scienza più recente con titoli accattivanti ma non reali. Addirittura poi l’espressione malattia celiaca e sensibilità’ al glutine sono stati usati come fossero la stessa cosa anche in letteratura medica come ci mostra Amy Brown in un articolo del 2012 nell’Expert Review in Gastroenterology & Hepatology.

Se hai la malattia celiaca da bambino è possibile che poi passi con la crescita

La malattia celiaca NON e’ una condizione pediatrica. La malattia celiaca NON e’ un allergia o un intolleranza ma una malattia autoimmune innescata dal glutine e di conseguenza un paziente non può “superarla” crescendo. Cosi come NON si può sviluppare all’improvviso ad una eta’ qualsiasi perché e’ una condizione permanente e l’intervento medico migliore a disposizione e’ la dieta senza glutine.

Le persone con malattia celiaca, NCGS o allergia  possono ingerire piccole quantità di glutine.

Non esiste nulla come una dieta a basso contenuto di glutine al posto di una dieta senza glutine. Infatti evidenze scientifiche importanti  dimostrano come anche tracce di glutine possono fare danni proprio come grandi quantità. Anche se le conseguenze cliniche non si vedono immediatamente ma si manifesteranno solo anni più tardi. Insomma basta una mollica di pane per innescare l’autoimmunita’ con tutte le sue conseguenze, creando danni intestinali che porteranno sintomi e malassorbimento di nutrienti.  E’ una condizione che si verifica troppo spesso, ossia pazienti affetti da malattia celiaca senza sintomi di infiammazione intestinale e malassorbimento per lungo tempo. Nel frattempo pero’ si verificano danni all’intestino che possono portare ad altre condizioni patologiche e in casi rari anche al linfoma intestinale.

Il nostro corpo non è stato concepito per digerire il glutine, nessuno dovrebbe mangiarlo.

Molte persone oggi considerano il grano come non appropriato per il consumo umano. Il glutine è stato additato come il responsabile di molte malattie anche fuori dai disturbi ad esso legati. E’ si vero che il nostro corpo non ha gli enzimi necessari alla sua digestione, perché le proteine del glutine sono particolarmente complesse. Il sistema immunitario individua il glutine come invasore e cerca di liberarsi dalla sua presenza. Ma ecco ciò che sappiamo ad oggi: in molte persone il sistema immunitario sembra in grado di fare pulizia dall’invasione di glutine e torna a lavorare in modo corretto. Al contrario di ciò che accade per tutto lo spettro di problematiche legate al glutine. Aspettiamo ulteriori studi e analisi per capire meglio l’argomento e indirizzare al meglio i nostri pazienti.

Nuova nomenclatura e classificazione dei disturbi legati al glutine:

(clicca sull’immagine sotto per ingrandirla)

 

Sensibilità al glutine: cosa implica?

I danni da disturbi relazionati al glutine, incluso celiachia e NCGS, vanno ben oltre il tratto intestinale.

Molti sintomi sono simili alla malattia celiaca ma con una prevalenza di sintomi extra-intestinali come cambiamenti di umore, dolori articolari e ossei, crampi muscolari, intorpidimento degli arti, perdita di peso, affaticamento cronico, eczemi o sfoghi cutanei, rosacea, mal di testa, mente annebbiata, depressione, anemia.

Probabilmente vi è anche un più altro rischio di malattie neurologiche e psichiatriche incluso Alzheimer, demenza e schizofrenia.

Siccome l’intolleranza al glutine può indurre a reazioni autoimmuni e un aumento dell’infiammazione (radice di molte patologie), è associata con numerose malattie. Il problema è che spesso non si attribuiscono i sintomi ad una NCGS.

Come fa il glutine a causare cosi tanti problemi differenti?

Al contrario di ciò che molti pensano, la sensibilità’ al glutine, cosi come la celiachia, va ben oltre i soli problemi digestivi. Questo perché la ricerca ci indica che il glutine può causare dei cambiamenti significativi nel microbiota intestinale. Un problema enorme se si pensa che tutta la nostra salute dipende pesantemente dalla salute dell’intestino. Questa sensibilità al glutine dunque può affliggere quasi tutte le cellule, tessuti e sistemi nel nostro corpo dal momento che i batteri che popolano l’intestino aiutano a controllare tutto, dall’assoribimento dei nutrienti alla produzione ormonale, alle funzioni metaboliche e i processi cognitivi.

Si stima che 1 su 10 adulti possano essere affetti da NCGS.

Se poi una dieta senza glutine non da i risultati sperati e’ perché potrebbe esserci una cross-reattività’.

Manuela Iuliano, MS

 

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