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DIETA DELL’ELIMINAZIONE


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Avete mai incontrato persone che sembrano essere intolleranti ad una infinita’ di alimenti?
Spesso, in medicina, ci sono talmente tante interconnessioni che perdiamo il punto di partenza… allacciate le cinture e immergiamoci nel regno del tratto gastrointestinale per scoprire qualcosa in più.  Spesso ciò che non sappiamo e’ che il nostro apparato digerente non sta funzionando a dovere (e quando parliamo di tratto GI intendiamo dalla bocca al colon retto!). Una digestione compromessa, spesso a braccetto con una permeabilità intestinale, può alterare l’ambiente intestinale e promuovere l’assorbimento di molecole un po’ troppo grandi che entrano per così dire dalla porta di servizio, invece che da quella principale, senza essere state invitate, tutto ciò puo’ creare uno squilibrio infiammatorio sistemico (ossia che interessa tutto il corpo). In questo modo e’ facile che reagiamo a tanti cibi non perché essi facciano male di per se’ ma perché abbiamo un problema da correggere. Cerchiamo di capire meglio….nello specifico possiamo sviluppare colonizzazioni inestinali con microbi di natura patogena o immunogenica tipo lieviti, batteri gram-negativi, protozoi e amebe che a quel punto inducono una risposta immunitaria che, a sua volta, reagisce con i tessuti umani creando una malattia sistemica infiammatoria. Dove comincia il tutto, sara’ il lavoro da Sherlock Holmes che ci aspettiamo da chi ci prende in cura, infatti, per dare un esempio dell’ampiezza dell’area di ricerca, recentemente ci si e’ accorti che infezioni ai denti occulte, sono diventate la fonte di stimoli pro-infiammatori immunogenici che contribuiscono ad una pletora di problemi cronici. In ogni caso sia che l’orgine sia endogena (mucosa o denti) o esogena (muffe) fatto resta che prodotti microbici sono chiaramente capaci di indurre malattie e disfunzioni immunitarie. Per fare chiarezza in tutto questo caos ci serviremo di un test parassitologico delle feci fatto pero’ da un laboratorio specializzato (analisi delle feci raccolte in 3 giorni consecutivi e analizzate separatamente) e altri esami anche abbastanza semplici come ad esempio quello per comprendere se esiste permeabilita’ intestinale (lattulosio-mannitolo).  Ma dal momento che chi vi scrive si occupa di nutrizione in particolare, andiamo a parlare di cibi che innescano l’allergia o le sensitività. Le allergie sembrano essere chiare a tutti, scatenano reazioni abbastanza immediate e gli anticorpi IgE sono responsabili di tali reazioni. Dunque approfondiamo le intolleranze. Chi mi conosce sa’ che utilizzo uno strumento della medicina funzionale che ha una valenza clinica che non finirò MAI di ripetere, la DIETA DELL’ ELIMINAZIONE! Ebbene si, costo zero, semplice e capace di ridurre l’antigienicità del cibo e le risposte infiammatorie, migliorare la salute della parete intestinale, riequilibrare le citokine Th1 e Th2, e migliorare digestione e assorbimento. Una volta individuati i cibi “colpevoli” possiamo iniziare la guarigione della parete intestinale (se sospettiamo sia permeabile) e inserire degli elementi chiave per il ripristino della flora batterica intestinale come probiotici e prebiotici sia attraverso una dieta che con l’ausilio di buoni integratori. Infatti l’infiammazione a livello della mucosa, gioca un ruolo centrale nello sviluppo di malattie gastrointestinali ma anche di tante altre malattie sistemiche. Quindi un primo passo fondamentale e’ ottimizzare le funzioni intestinali. Per fare ciò si utilizzeranno uno spettro vario e colorato di cibi dal momento che non esiste un singolo elemento che andrà a “spegnere” la cascata infiammatoria da solo ma necessitiamo dell’aiuto di tutta la squadra. Prima di parlare dei cibi e delle erbe anti-infiammatorie vorrei soffermarmi sulla comprensione della permeabilità intestinale. Che succede? perché e’ così’ importante non avere gli enterociti a forma di colabrodo? …..al prossimo post!

Manuela Iuliano, MS

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