Olio avocado noci: grassi saturi

Grassi saturi si o no?

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AGGIORNAMENTO:
Questo documento pubblicato tre giorni fa dall’American Heart Association su “CIRCULATION” rivede e discute le evidenze scientifiche, incluso gli studi più recenti, sugli effetti dei grassi saturi e la loro sostituzione con altri tipi di grassi e carboidrati sulla malattia cardiovascolare.
Lo studio conclude che una riduzione di grassi saturi e la loro sostituzione con olii vegetali dall’alto contenuto di grassi polinsaturi, riducono la malattia cardiovascolare del 30%, un risultato simile a quello che si raggiunge con le statine. (Senza gli effetti collaterali aggiungo io).

 

 

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Commenti (2)

  • Nicoletta Chiornio Rispondi

    In America è in atto una vera rivalutazione dei grassi saturi, mentre l’aumentata sintesi di colesterolo sembra essere dovuta all’infiammazione endoteliale causata invece dall’abuso di omega 6 vegetali, (credo soprattutto cotti – in questo periodo leggo olio di girasole in tutti i prodotti da forno, dove ha sostiutito l’olio di palma), ma non solo. Il rapporto omega 6 : omega 3 sappiamo essere aumentato enormemente nella dieta moderna, con aumento dell’infiammazione. Di conseguenza il fegato sintetizzerebbe più colesterolo come una sorta di “cerotto”per le arterie che poi finisce per intasare. Il colesterolo alimentare invece nell’ambito di una dieta equilibrata e non ipercalorica, , farebbe da feedback negativo sul sintesi di colesterolo endogeno, a patto di non eccedere nei carboidrati (raffinati dico io). Sono piuttosto confusa, dopo anni di sicurezze. I grassi animali in una modica quantità che non so ancora definire ma io penso < o = al 10% delle calorie, (di più in chetosi), se provenienti da animali vissuti allo stato brado o semibrado, sarebbero addiruttura necessari fornendo vit D e K2 e colesterolo e CLA. Inoltre il colesterolo troppo basso risulta critico per la sintesi di ormoni. con effetti su perdita della memoria, infiammazione cerebrale, ormoni vari. Che ne pensi?

    1 Marzo, 2018 alle 19:10:48
  • Manuela Iuliano Rispondi

    Cara Nicoletta hai fatto delle ottime osservazioni. Hai tutte le ragioni per essere confusa. In realtà ai giornali e forse anche agli utenti piacciono risposte o bianche o nere mentre la realtà e’ spesso più colorata e complessa. Per tutti gli studi letti in proposito comprendo che di fondamentale importanza e’ il rapporto omega-3/omega-6 come tu accennavi. Rapporto che e’ spesso alterato (in particolare in diete vegane/vegetariane per l’utilizzo sconsiderato di oli industriali e prodotti saporiti ma poco salutari e naturali. A questo proposito infatti alcuni studi hanno mostrato che la mortalità di chi segue una dieta vegana e’ uguale a chi segue una dieta onnivora proprio per questo motivo. In realtà in teoria….un olio di girasole tanto per fare un esempio potrebbe essere estremamente salutare perche’ ricchissimo di acidi grassi polinsaturi ma parliamo di un olio pressato a freddo e certamente non sottoposto a cottura come quelli che troviamo in tutti gli alimenti lievitati e industriali in generale. Altrettanto pero’ possiamo dire per i grassi saturi. Gli studi mostrano come il loro consumo sia collegato ad una serie di problematiche e patologie. Il fatto che oggi abbiamo compreso che gli zuccheri siano il grande problema in ambito cardiovascolare non scagiona i grassi saturi dalle sue “colpe”. I titoli di giornali anche a carattere scientifico invece hanno capovolto il problema dai grassi saturi agli zuccheri mandando in confusione la popolazione mondiale più erudita e facendo perdere anche fiducia negli studi scientifici. La realtà e’ che ad oggi un alimentazione a base vegetale con basso contenuto di grassi di alta qualità rimane la soluzione migliore fino a prova contraria. Certamente e’ anche inconfutabile che volendo seguire una alimentazione onnivora a tutti i costi….meglio e scegliere selvaggina o bestiame allevato all’aperto senza mangimi a base di cereali …oppure uova sempre allevate all’aperto che mangiano erba piuttosto che granone ecc. Questo perché le proporzioni di acidi grassi cambiano considerevolmente. Spero di essere stato un pochino chiara. Affronterò comunque a breve questo argomento con l’aiuto di slide per aggiornare e chiarire questo argomento che come come dicevo sopra ha confuso molti. Grazie per aver fatto una domanda che mi ha dato la possibilità di cominciare a chiarire il problema.

    2 Marzo, 2018 alle 9:43:57

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