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PERCHE’ FARE ATTIVITA’ FISICA – 2


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In questa SECONDA PARTE dell’articolo conosceremo le linee guida emanate dalle due associazioni più importanti e autorevoli al mondo in tema di attività fisica e salute.
La prima è senza dubbio l’American College of Sports Medicine (A.C.S.M.), organismo americano e massima autorità mondiale in fatto di fisiologia e clinica dell’esercizio fisico.
Fondato nel 1954, da oltre cinquant’anni detta le linee guida relative all’attività fisica riabilitativa in tutto il mondo. La certificazione A.C.S.M. è riconosciuta come “Gold Standard” e, infatti, i diplomati A.C.S.M. sono clinici dell’esercizio altamente specializzati. Già con la sua Guideline del 2006, aveva stabilito che un’attività fisica da moderata a vigorosa svolge un ruolo importante nella prevenzione delle malattie cardiocircolatorie, del diabete di II tipo, dell’obesità e di alcune forme di tumori. Per di più, tale documento forniva un’indicazione precisa in merito al minimo di attività motoria da eseguire con continuità: trenta minuti al giorno, per almeno cinque giorni alla settimana.
Successivamente, nel 2009, ha corretto un po’ il tiro: mezz’ora non basta, occorrono almeno cinquanta minuti per salvaguardare la salute. Questo è il tempo necessario sia per evitare di ingrassare che per aiutare chi è in sovrappeso a perdere i chili di troppo e a non recuperarli più.
“Le nuove linee guida sono state disegnate per sottolineare il ruolo dell’attività fisica nel mantenimento di un peso sano”, ha dichiarato il Dr. Joseph E.Donnelly della University of Kansas in Lawrence, presidente del comitato di consulenti dell’A.C.S.M. In particolare, gli studi dimostrano che 150-250 minuti di movimento a settimana aiutano a evitare di ingrassare, ma non a dimagrire. Muoversi invece per più di 250 minuti a settimana si associa con una “significativa” perdita di peso, nota l’A.C.S.M. Accanto al movimento, il College Americano consiglia di eseguire esercizi contro resistenze (pesi) e, ovviamente, una dieta sana ed equilibrata.
La seconda associazione (ma non in ordine di importanza) è la National Strength and Conditioning Association (N.S.C.A.), fondata nel 1978 sempre negli Stati Uniti (fortunatamente patria non solo di Coca-Cola e McDonald) e massima autorità mondiale che detta le linee guida in tema di allenamento della Forza e del Condizionamento Metabolico, sia nel campo della Preparazione Atletica che nel Fitness. Oggi conta circa 30.000 membri ed è presente in 72 paesi nel Mondo.
La N.S.C.A. ha sancito che un’attività fisica regolare produce diversi benefici per il nostro organismo, quali:

  • miglioramento dei livelli di Forza e di Resistenza Muscolare;
  • miglioramento del sistema Cardio-Vascolare e di quello Linfatico;
  • miglioramento della Composizione Corporea (aumento massa magra, riduzione massa grassa, aumento del metabolismo basale);
  • miglioramento del Metabolismo del Glucosio (migliora la sensibilità all’insulina);
  • miglioramento dei fattori che causano la Sindrome Metabolica (Ipertensione  PA > 130/85 mm/Hg; Ipertrigliceridemia  Trigliceridi > 150 mg/dl; Iperglicemia a digiuno  Glicemia > 110 mg/dl; Colesterolo HDL basso  < 40 mg/dl Uomo e < 50 mg/dl Donna; Circonferenza Addome  > 102 cm Uomo e > 88 cm Donna);
  • miglioramento della Densità Minerale Ossea;
  • miglioramento del Benessere Psicologico (riduce l’Ansia; migliora l’Umore; ha effetto Antidepressivo – la concentrazione plasmatica di Beta-Endorfine risulta aumentata fino al 500%; migliora le Capacità Cognitive soprattutto negli anziani; può ridurre il rischio di sviluppare l’Alzheimer);
  • migliora la qualità del Sonno;
  • migliora la funzionalità intestinale favorendo la peristalsi;
  • aumenta l’Energia e migliora la Vita Sessuale.

Per concludere, alla luce dei numerosissimi studi presenti in letteratura scientifica, possiamo affermare con sufficiente certezza che l’attività fisica è in grado di apportare grandi benefici sotto l’aspetto psicologico, fisico e sociale, provocando, inoltre, una maggiore efficienza dell’intero organismo (considerato in una visione solistica), con minore sforzo da parte di tutti gli organi nell’affrontare attività fisiche di qualsiasi livello: dai semplici gesti di vita quotidiana a quelli specifici di ogni singolo sport, sia amatoriale che agonistico. È altresì evidente che per ottenere tali benefici non è sufficiente camminare mezz’ora al giorno, ma è necessario eseguire degli allenamenti completi, in cui sia presente la componente aerobica e quella anaerobica, entrambe modulate alla giusta intensità (tratterò quest’ultimo aspetto con un articolo specifico).

Maurizio Falasconi

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